Scienza

 



 

Insetti - Formiche, corruzione e nepotismo

Formiche, corruzione e nepotismo. Le formiche, appartenenti alla famiglia degli Imenotteri, sono comunemente conosciuti come animali sociali. Questi insetti sono dotati di un apparato boccale di tipo masticatore-lambente e un addome collegato al torace da un sottile peduncolo, detto peziolo. Molti di essi sono provvisti di un aculeo. Si nutrono di sostanze animali o vegetali, sono cioè onnivori ma a seconda delle specie, possono manifestare una predilezione per l’uno o per l’altro tipo di alimentazione. Al momento della nutrizione delle larve, le formiche operaie rigurgitano goccia a goccia parte del cibo predigerito contenuto nel loro gozzo; tale tipo di alimentazione viene detto trofallassi. Generalmente i nidi sono posti sia nel terreno sia negli alberi. I primi sono detti sotterranei e sono ricoperti da una sorta di cupola, composta di terra mista a vegetali, il cosiddetto acervo; talvolta possono essere nascosti anche sotto una pietra. I nidi scavati nel legno marcescente dei vecchi alberi sfruttano gli spazi determinati dalla crescita dell’albero, i cosiddetti anelli, per formare gallerie e spazi cavi. E’ ormai noto da tempo come la loro sia una società gerarchica, che può durare anche parecchi anni, basata fondamentalmente sulla cooperazione e sulla divisione dei compiti in classi. Ci sono le operaie, che si occupano di nutrire le larve, le formiche soldato, che non soltanto sono i difensori della colonia, ma sono anche in grado di ridurre in briciole gli alimenti raccolti, la formica regina che dopo aver prodotto numerose uova, le ammucchia in una parte del nido fino a che non se ne occupano le operaie. Tuttavia sembra che anche tra questi operosi insetti esistano le piaghe del classismo, del nepotismo e della corruzione. Così sostengono due ricercatori in Gran Bretagna, secondo i quali, analizzando il DNA di alcune regine in colonie di formiche tagliafoglie ci sarebbe una certa influenza genetica sulla “regalità”. Quali siano i meccanismi attraverso i quali le formiche più furbe riescano a garantire un futuro regale alla propria discendenza ancora non è chiaro. La scoperta, documentata in uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista americana “Proceedings of the National Academy of Sciences” rivela che esisterebbero un gruppo di formiche capaci di una promozione egoistica dei propri geni individuali. Le formiche con i geni 'reali' avrebbero quindi un vantaggio ingiusto e sarebbero in grado di imbrogliare le loro altruistiche sorelle per quanto riguarda la probabilità di diventare regina. Non solo nel mondo degli uomini, ma anche tra gli insetti sembra esistere corruzione e nepotismo.


(Chiara Nardis)