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Leprignano (Roma) - Un salto nel mondo dei sogni

Immersa nel verde bosco sacro della Dea Feronia, tra i viottoli della Rocca o di Paraterra, l’antica Leprignano offre ancora un volto diverso ai suoi visitatori. Infatti, in aggiunta alle ricche e preziose strutture ricettive, ai suoi intramontabili vigneti che sanno di genuina ospitalità, Capena (a circa un’ora da Roma) offre la possibilità di affacciarsi all’arte, non solo con le sue naturali e storiche bellezze, ma anche con la mostra di uno dei più famosi e discussi artisti austriaci del dopoguerra, Friedensreich Hundertwasser (Vienna 1929 - 2000). L’evento, che si terrà presso l’ Art Forum Würth di Capena dal 20 febbraio al 18 ottobre - in occasione del ottantesimo anniversario del maestro - si coniuga ancor meglio con le morbide e docili sembianze del Paese, poiché Hundertwasser, il c.d. pittore pensatore, fu un artista del tutto singolare. Precursore del movimento ecologista, tenta infatti di coniugare la creatività artistica e l’ecologia (v.dasi i modelli di architettura ecologica: le case a collina). La ricerca continua dello “spazio naturale per abitare” gli fornisce lo spunto per creare edifici popolari a tinte vivaci, con peculiari torri a bulbo; ma non solo: nelle sue opere architettoniche svanisce la rigidità della regolarità, sostituita dall’ armonia della irregolarità, addolcendo pure i contorni delle fredde terrazze e delle impervie gradinate con ricca e abbondante vegetazione. Esponente del “transautomatismo" - creazioni di immagini corrispondenti ai diversi stadi dell'inconscio -, fu amante delle forme morbide e a spirale (simboli del ciclo della vita, secondo l’ottica dell’artista), dove l’arte del dipingere si identifica con il sogno e si contrappone alla linea retta, indice - secondo Hundertwasser - di “immoralità”. Il maestro sembra quindi ricostruire - con forme e colori ad hoc - un mondo di sogni quasi infantile. Insomma cosa meglio delle verdi valli di Capena, tanto decantate nel loro splendore perfino da Cicerone, poteva accogliere sì tanta abbondanza di genialità, colori misti a sogni, ecologia e abilità? Ecco una buona occasione per conoscere ed apprezzare l’artista. La mostra offre un’ampia gamma delle sue opere (un centinaio circa), partendo dagli anni Quaranta fino agli anni Novanta, la maggioranza provenienti dalla Collezione Wurth e dalla raccolta dell’Archivio sia di Vienna che di Francoforte. Per maggiori informazioni visitare il sito www.turislazio.it. In breve, lo spirito-motore dell’attività del maestro indicato dallo stesso Hundertwasser: “Dipingere è sognare. Quando dipingo, io sogno. Quando il sogno volge al termine, non ricordo più nulla di quello che ho sognato, ma il quadro resta. È la raccolta del sogno”.


(Manuela Zazzara)