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Sport invernali - La neve si sta squagliando...

Una tuta imbottita, due scarponi, un paio di sci e via sulle piste a sciare. Nonostante la stagione invernale si sia presentata calda, con poche nevicate e tanto sole sino al punto di dover aprire alcuni impianti di risalita verso il mese di Gennaio, la gente non ha perso un secondo per andarsi a fare una settimana bianca di relax o un week-end sulla neve. Lo sci infatti, man mano che passano gli anni, sta diventando sempre di più un sport che attrae diverse persone: non solo ragazzi e adolescenti, ma anche adulti se non addirittura anziani che all’età di 60 anni hanno ancora lo spirito e la voglia di imparare un’attività fisica diversa dalle altre. Se fino a qualche anno fa lo sci era uno sport praticato da pochi a causa dei costi troppo eccessivi, adesso invece lo potremmo definire uno sport di massa. Difatti è ormai impossibile pensare di poter prenotare la settimana bianca a stagione invernale iniziata perché già tutto esaurito. Alberghi di qualsiasi categoria, piccole pensioni in legno caratteristiche delle zone montanare e i cosiddetti garnì (pernottamento e colazione) hanno tutto al completo già dall’estate. Tuttavia, se lo sci sta crescendo come attività praticata, al contrario sta morendo come sport agonistico da seguire in televisione. Questo calo di telespettatori è in parte dovuto al ritiro dell’ex campione italiano di sci Alberto Tomba che, con le sue continue vittorie sia in slalom che in gigante, coinvolgeva il pubblico italiano regalandogli emozioni e tensioni, ma più che altro è dovuto al pochissimo spazio dedicato alle gare di Coppa del Mondo dalle emittenti televisive e dagli altri media, vuoi per mancanza di sponsor, vuoi perché preferiscono valorizzare trasmissioni di altro tipo.

(Michela Carè)