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Musica Italiana - Cantautori: ieri e oggi

La musica italiana è una categoria così vasta che comprende diversi settori, tutti con la propria storia e il proprio fascino.
Sicuramente, tra questi il cantautorato è uno dei più apprezzati.
È soprattutto a partire dagli anni ’70 che esso ha visto crescere progressivamente il suo successo e il suo prestigio: nomi come Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Francesco De Gregori, hanno scritto pagine indimenticabili nelle storia della musica del nostro paese.
E, nel corso degli anni, molti altri cantautori, come Vasco Rossi, Zucchero e Ligabue, hanno arricchito il panorama del cantautorato.
Con il passare del tempo, tali artisti hanno consolidato le loro carriere e, nonostante siano trascorsi decenni, continuano ad infilare un successo dietro l’altro e a riempire gli stadi e i palazzetti durante le loro tournèe, mandando in visibilio le nutrite schiere dei loro fans.
A questi nomi, ormai celebri, se ne sono aggiunti altri: Elisa, Tiziano Ferro, Carmen Consoli, Alex Britti, per citarne solo alcuni: anche loro hanno costruito una carriera costellata di fama, premi e riconoscimenti da parte della critica e, soprattutto, del pubblico.
Ora, la questione è: c’è chi ritiene che il cantautorato italiano abbia subito da tempo un processo di involuzione e, quindi, si regga ormai solo sulle “vecchie glorie” e chi, invece, crede che esso abbia ancora molto da dire e che gli artisti emergenti o, comunque, quelli delle nuove generazioni, già affermatisi, non abbiano nulla da invidiare ai loro predecessori.
A mio avviso, il cantautorato italiano è, volendo usare una metafora, come un edificio costruito decenni fa, che si basa su fondamenta ormai consolidate ma che, al contempo, ha bisogno di un restauro.
E se molti si chiedono come mai siano sempre le stessi, come, ad esempio, Zero e Vasco, da considerare delle vere e proprie “colonne portanti”, ad avere più seguito, la risposta è che essi, oltre a disporre di indiscusse doti artistiche, hanno avuto il tempo e il modo di farsi conoscere ed apprezzare.
La scena cantautorale italiana degli ultimi anni è comunque da non sottovalutare, perché viva e dinamica grazie all’inserimento di nomi come Caparezza, Simone Cristicchi, Le Vibrazioni, i Negramaro: non solo solisti, quindi, ma anche band.
Sarà tra qualche anno che si potranno tirare le somme e capire se, effettivamente, questa generazione di cantautori avrà conquistato un posto nell’olimpo dei grandi.

(Paola F.G. Petillo)