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Moby - "Play" (1999 - V2
Records) |
E
considerato un rappresentante dellarte moderna, un genio nel suo genere musicale, il
folletto della musica elettronica.
Richard Melville Hall, meglio conosciuto come Moby, possiede una capacità di adattare i suoi suoni a immagini e
sfondi animati soprattutto in questo album dove si registra la massima concentrazione
delle sue energie il cui succo è un vero e proprio capolavoro apprezzato in tutto il
mondo.
Play esce nel 1999 e ad una distanza di quasi dieci anni tiene intatto
lardore, il fascino e la modernità della musica di cui è costituito.
Con più di 9 milioni di copie vendute, Play viene definito dalla critica il
migliore album dellartista statunitense il quale riesce a creare un surrogato di
musica elettronica accompagnata da inflessioni gospel, rock e pop che qui si fondono in un
unico suono che cattura e non riesce a tenere ferme le immagini della mente.
18 sono i brani di cui è costituito lalbum, tutti davvero entusiasmanti: da
Honey pezzo con cui si apre lalbum fino a My weakness, il
lungo suono che chiude dolcemente il sipario musicale.
Tra i brani di questo album spicca la bellissima melodia di Porcelain, un
intreccio di immagini e sensazioni fuse in suoni profondi ed intensi che ti attaccano
addosso unemozione forte e travolgente mentre la musica vibra nellaria con un
andamento che rompe il silenzio e va oltre i confini del possibile.
La libertà musicale dellartista è espressa in Run on, un pezzo
vivacemente colorato da inflessioni musicali diverse e improvvise come in The sky is
broken, in cui la voce dellartista filtra nel profondo del suono, come se le
sue parole ricomponessero i cento pezzi di una vecchia fotografia che ritrae un episodio
lontano dalla nostra percezione visiva.
Un album da ascoltare. E da vedere.
(Eva Di Tullio)
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