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Calcio Femminile - Il pallone è maschio?

Calcio femminile. Uno sport che fino ad oggi in Italia non ha ancora avuto quel successo eclatante a differenza di altri Paesi come Stati Uniti, Germania, Svezia, Norvegia e Cina. Uno sport dove gli italiani non possono fare a meno di associare il pallone alla figura maschile. Eppure sono tante le ragazze appassionate di questo gioco, che lo praticano, che si allenano ogni giorno, che hanno la loro squadra del cuore e la seguono ovunque, hanno gli abbonamenti allo stadio, urlano quando segna il loro idolo e si disperano quando invece è l’avversario a fare goal. Quali sono allora i motivi per i quali le calciatrici italiane non vengono prese in considerazione? Sicuramente una delle maggiori cause è la mancanza di strutture adeguate, di sponsor disposti a sostenerle e mancanza di organizzazione. Il direttore del sito www.calciodonne.it , Walter Pettinati, è intervenuto al riguardo riferendo: “Gli altri Paesi, a livello nazionale, sono più organizzati rispetto al nostro: la differenza la fanno le strutture. Bisognerebbe avere più spazio e più finanziamenti. Il calcio femminile è spettacolare e sta facendo passi avanti, ma in Italia per calcio si intende quello maschile”. Poco spazio dedicato anche in termini televisivi (solo una volta alla settimana su canali satellitari) se si pensa che il campionato femminile di calcio è comunque suddiviso in seria serie A con la partecipazione di 16 squadre e in serie B. Nonostante ciò, secondo alcune statistiche effettuate dalla FIFA (Federazione Internazionale delle Associazioni Calcistiche) , si stima che 40 milioni di donne e ragazze in tutto il mondo giocano a calcio e che questo numero diverrà pari a quello degli uomini entro il 2010.


(Michela Carè)