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Mika
- "Life in cartoon
motion"
Data di pubblicazione: 5 febbraio 2007 (UK)
Etichetta: Island Records (UK)
Tracce: 11 (UK)
Durata: 47:13 |
Faccia
pulita, humour brillantemente stravagante e una voce che non passa inosservata,
dallestensione di ben cinque ottave, che gli è valso subito lo scomodo paragone con
un mostro sacro del calibro di Freddy Mercury.
È Mika, da molti definito il nuovo
fenomeno del pop.
Il giovane cantautore di origini libanesi è un talentuoso pianista con studi classici
alle spalle che, prima di arrivare al successo, si è guadagnato da vivere in tanti modi
diversi, componendo, ad esempio, musica per la British Airways ed un jingle per la
pubblicità di un chewingum.
Life In Cartoon Motion, il suo disco desordio, in buona parte
confezionato in casa (la sorella ha curato la copertina) è solare, frizzante,
infantile nel senso positivo del termine, disincantato: insomma, è lesatta
trasposizione in musica di come è o, quanto meno, di come appare Mika, un cittadino del
mondo, un disadattato (sue testuali parole) che da piccolo era piuttosto
complessato a causa della grave forma di dislessia di cui soffriva e del suo sovrappeso.
Preso costantemente in giro dai suoi coetanei, fu costretto ad isolarsi da tutto e da
tutti e a dare sfogo ad unincontenibile fantasia creandosi una specie di mondo
parallelo, immaginario e colorato come quello dei cartoni animati, che si è poi
realizzato in concreto nel suo disco (il cui titolo è già di per sé molto eloquente).
Quel mondo che la vita reale gli aveva negato.
Non è difficile comprendere i motivi dellimmediato successo di questo lavoro: un
perfetto mix di musica dallelevato potenziale commerciale e testi riguardanti
tematiche esistenziali, come lamore, principalmente, e le difficoltà della vita,
più in generale, affrontati per lo più con esuberante brio e semplicità.
Le canzoni sono immediate, ammiccanti, contagiose, i motivetti sono quasi ossessivi
perché penetrano nella mente e faticano ad uscirne.
Mika è come un pittore espressionista: ti rovescia addosso le sue emozioni come se
fossero un secchio pieno di colori, a volte esagerando.
Dietro tutto questo cè unoperazione discografica efficace, fatta di mosse
scaltre, a cominciare dalla scelta di aprire le danze con Grace Kelly, il
singolo che racconta le incomprensioni tra il cantautore e lindustria musicale e che
ha anticipato e trainato lalbum: uscito agli inizi di gennaio 2007, in pochissimo
tempo ha scalato le classifiche di mezzo mondo, conquistando in molti casi la vetta.
Il disco procede alternando ballate convenzionalmente pop, come My
Interpretation , Any Other World e Happy Ending (che ricorda
Goodbye My Lover di James Blunt)
a brani dallimmediato richiamo alla disco music del passato e del presente
(Love Today e Relax, Take It Easy rimandano ai Bee Gees e agli Scissor Sisters).
Il tutto accompagnato e suggellato dalle abili dita di Mika che volano con virtuosismo sui
tasti del suo pianoforte.
Se si tralasciano alcuni momenti irritanti, come Big Girl (You Are Beautiful)
e la bonus track Ring Ring (che sembra la musica di un videogame), in cui il
falsetto di Mika dà i brividi (nel senso che è raccapricciante), Life in cartoon motion
è un disco gradevole, un discreto album di debutto i cui pezzi migliori sono quelli in
cui il cantautore pare più ispirato, come Lollipop, alla cui melodia è
difficile resistere, Billy Brown (un brano dagli echi vagamente beatlesiani,
che ricorda Penny Lane) e Stuck In The Middle.
Insomma, il ragazzo ne ha di strada da percorrere: è ancora lontano dal capolavoro.(Paola F.G. Petillo) |
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