Cinema

 



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Black Dahlia
Poliziesco-Storico / Usa (2005
)
Regia: Brian De Palma
Cast: Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaron Eckhart, Hilary Swank, Mia Kirshner, Mike Starr, Fiona Shaw, Richard Brake, Kevin Dunn, Patrick Fischler

Trasposizione cinematografica e trama complicata per un noir anni ’40 ispirato all’omonimo romanzo di James Ellroy (lo stesso autore di L.A. Confidential). La trama del romanzo prende spunto da una storia vera, il caso “Black Dahlia” per l’appunto. Nel 1947 viene ritrovato il corpo orrendamente mutilato di Elisabeth Short, un’aspirante starlet del patinato mondo di Hollywood. Il suo corpo è straziato, diviso a metà e senza più gli organi interni. Il volto della povera ragazza presenta un taglio netto su entrambe le guance, aperte su un ghigno innaturale. Il caso sconvolse gli Stati Uniti ed alimentò il mondo dei media come mai era successo prima di allora. Il delitto è rimasto irrisolto e tuttora gli assassini della giovane attricetta restano senza un nome né un volto. Questo il fatto di cronaca nera.

Nel romanzo di Ellroy e nella trasposizione cinematografica del regista Brian De Palma (“Scarface” con Al Pacino, “Gli intoccabili” con Sean Connery, Kevin Costner e Andy Garcia) viene affrontato l’incontro, nato da uno scontro pugilistico, tra Leland Blanchard “Fire” (il Fuoco) e Dwight Bleichert “Ice” (il Ghiaccio), due supercops (super poliziotti) che intrecceranno le loro esistenze nel corso delle indagini sull’omicidio della Dalia Nera. Tra questi due uomini si instaura un forte legame di amicizia e di inconfessata rivalità a causa di Kay Lake, la donna di Blanchard (ossessionato dalle indagini sull’omicidio) che flirta e provoca Bleichert nemmeno troppo velatamente. Nel corso delle indagini Bleichert si imbatte in Madeleine Linscott, la figlia viziata di un costruttore miliardario legato a lei da un rapporto incestuoso, interpretata da una splendida e sessualmente disinibita Hillary Swank (già premio Oscar per “Boys don’t cry”).

La vittima, interpretata da Mia Kirschner, “vive” attraverso i provini in bianco e nero che vengono visionati decine di volte dai due poliziotti (la cui personalità purtroppo non viene approfondita più di tanto durante tutto il film) alla ricerca dell’indizio giusto. Come ogni opera di De Palma, la pellicola è dominata dal gusto per il dettaglio cruento e dall’assoluta mancanza del benché minimo messaggio di speranza. Trama ed atmosfere cupe, luci spente, polvere. La prossima fatica di Brian De Palma? Il prequel degli Intoccabili, le cui riprese dovrebbero iniziare nel giugno del 2007. Si intitolerà “Gli Intoccabili: l’ascesa di Capone”. Riuscirà ad eguagliare lo strepitoso successo del primo?


(Lara Elia)