Cinema |
|
|
|
 |
Nuovo Mondo
Drammatico / Italia - Francia (2006)
Regia: Emanuele Crialese
Cast: Francesco Casisa, Vincenzo Amato, Charlotte Gainsbourg, Aurora Quattrocchi,
Filippo Pucillo |
E Nuovo
Mondo, apprezzato dalla critica e dal pubblico, vincitore a Venezia del Premio
Speciale per il film rivelazione della Mostra, il candidato italiano al Premio Oscar come
miglior film in lingua straniera.
Lultimo lavoro di Emanuele Crialese è il racconto di un
viaggio. Un viaggio della speranza, un viaggio verso lignoto, lasciandosi alle
spalle lamata ma dura terra natia. In bilico tra disperazione e illusione Salvatore
Mancuso (Vincenzo Amato) assieme alla sua famiglia, si imbarca dalla Sicilia verso il
Nuovo Mondo. Il sogno è quello della terra promessa dove crescono cipolle e carote
giganti e i soldi cadono dagli alberi. E così che il protagonista immagina lAmerica
e decide di affrontare la lunga e difficile traversata oceanica. Durante il tragitto cè
lincontro con Lucy, misteriosa e affascinate donna inglese (Charlotte
Gainsburgh).Lei cerca protezione, lui se ne innamora subito: tra i due si instaura un
legame malgrado le forti diversità sociali e culturali. La magia del miraggio pian piano
scompare. Allarrivo la tappa forzata è Ellis Island, detta lIsola delle
Lacrime, il luogo dove ogni immigrato viene sottoposto a visite mediche e test dintelligenza:
nel Nuovo Mondo non sono accettati i malati, i sordomuti o i deboli di mente.
Un film che tocca nel profondo. Crialese affronta il tema drammatico dellimmigrazione,
della fuga dalla miseria, dellillusione, anche se, come il regista ha sottolineato,
non si tratta di un racconto storico, politico o sociale e ha aggiunto
volevo ritrovare il particolare, la storia di uomo di altri tempi, del suo viaggio e della
sua metamorfosi. E con gli occhi di questuomo semplice e sognatore viviamo il
dolore del distacco dalle proprie origini, la volontà di ricominciare e la paura di
quello che non si conosce. Ed in un momento in cui laltro da se è
ancora visto con sospetto e paura, capiamo che è in primis una persona che ha il proprio
patrimonio culturale e le proprie tradizioni ma è pronto a metterle in gioco per
adattarsi a nuove regole e ricostruirsi una vita.
Nessuna retorica o sentimentalismo estremo, lalternarsi di scene oniriche e surreali
a scene tragiche e cariche di emotività ci cala perfettamente nellanima dei
personaggi e ci mette di fronte alla profonda divergenza tra il Vecchio Mondo carico di
superstizione e credenze e Nuovo Mondo dove luomo è dominatore e giudice.
(Silvia Falena) |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|