Libri

 



calvino.jpg (8408 byte) Le Cosmicomiche
di Italo Calvinoi
Casa editrice: Mondadori
Genere: Narrativa

Anno: 2000
Nel 1965 viene presentata sulla scena letteraria italiana un’opera profusa di profonda originalità nei toni e nei contenuti tanto da apparire ancora oggi così moderna a distanza di 50 anni. Le "Cosmicomiche”, una raccolta di racconti sugli elementi che formano l’universo cosmico, sono il frutto dell’ingegno di Italo Calvino, uno scrittore che non necessita di presentazioni ma che si lascia scoprire nelle sue opere tanto ricche di immaginazione quanto realistiche. In quest’opera, Calvino si cimenta in una vera e propria sperimentazione narrativa che ha come punto di partenza la rappresentazione grottesca e comica del cosmo affidata, tra l’altro, all’estro di uno strano personaggio, Qfwfq, il quale vive per raccontare ciò che il dono dell’immortalità gli ha concesso di assistere.
“ La Luna è vecchia, […] bucherellata, consumata. Rotolando nuda per il cielo si logora e si spolpa come un osso rosicchiato.”
Ma in virtù della sua immortalità, egli incarna il seme della contrapposizione tra il tempo che lascia il suo segno indelebile e l’eternità laddove le stelle e le galassie dettano le leggi del mutamento. Lo sperimento di Calvino continua il suo percorso tracciando quei contorni che aiutano il lettore nell’interpretazione delle immagini e delle storie che vengono presentate. Difatti le storie de “Le Cosmicomiche” sebbene ruotino attorno a dei corpi celesti vengono però rappresentate con lo stesso registro e con lo stesso tono di storie ed eventi legati alla quotidianità, alla comune vita umana, un gesto quasi inteso a sottolineare il desiderio dell’uomo di rendere vicini anche quegli ambienti e quegli spazi così lontani che appartengono alla natura e che ancora non può dominare. “La Galassia si voltava come una frittata nella sua padella infuocata, essa stessa padella friggente e dorato pesceduovo; ed io friggevo con lei dall’impazienza.”
Particolarmente attraente è il tema dell’incomunicabilità che tiene unite le vite e le storie dei personaggi dell’opera, un sentimento dovuto all’incapacità di raggiungere obiettivi collettivi, un sentimento tra l’altro autobiografico che coincide con l’abbandono da parte di Calvino dei progetti e delle aspettative costruite con il Partito Comunista (www.italocalvino.net).
La dimensione individuale acquista per Calvino un ruolo fondamentale e così i suoi personaggi divengono positivi dal punto di vista sociale solo quando agiscono singolarmente e quindi guidati da uno spiccato senso di autodeterminazione che consente loro di affrontare la contingenza.
Dietro l’aspetto comico e al contempo realistico delle Cosmicomiche si nasconde il messaggio di Calvino il quale viaggia su sentimenti puri e semplici come l’amore e gli interrogativi esistenziali dei personaggi mentre il mondo circostante si perde nel caos tecnologico e consumistico dell’era moderna, un messaggio di incitamento ai sentimenti umani contro il materialismo che non lascia vedere oltre i propri limiti.

(Eva Di Tullio)