Si sa, capita a tanta gente,
ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio
atteggiamento. Così, quando capitò a me,ero impreparato come tutti
..questo
è linizio dellultimo libro scritto da Tiziano Terzani Un
altro giro di giostra nel quale racconta il suo personale cammino di vita dopo
aver appreso la notizia di essere malato di cancro. Lui, giornalista e scrittore ma forse
soprattutto viaggiatore e conoscitore delloriente, decide di affrontare la sua
malattia compiendo,appunto, un viaggio alla ricerca di una cura certamente, ma anche alla
ricerca del SE. Dagli aggiustatori di New York, ai centri alternativi della
California, dopo una permanenza in un ashram in India, la sua ricerca di qualcuno o
qualcosa in grado di guarirlo alla fine lo porta a vedere in questa malattia la
possibilità che in tanti anni forse aveva tralasciato: cambiare vita, liberarsi del
fardello delle maschere sociali. Terzani pensa che per trovare la soluzione alla sua
malattia non deve porsi solo lobbiettivo di estirparla ma quello di trovarne la
causa, troppo semplicistica limitarla ad una cellula impazzita così per caso. Cerca di
trovare un equilibrio fisico e mentale , così si rivolge alle culture orientali, compie
varie tappe dalla medicina tibetana, a quella cinese, dallo yoga al qi gong e man mano che
il suo viaggio prosegue lui si spoglia di tutti i pesanti fardelli della vita quotidiana
fino ad arrivare a farsi chiamare Anam il Senza nome. Per un uomo come lui,
abituato ad essere sempre in prima linea , questa è loccasione non più la
condanna, la sua non vuol essere una lezione di come affrontare le malattie e la vita in
generale, la sua è una via personale che ognuno deve poter trovare è in questa chiave va
letto e apprezzato. Tiziano Terzani muore ad Orsigna nel Luglio del 2004, dalle
conversazioni avute con il figlio Folco, negli ultimi mesi di vita, è nato il libro La
fine e il mio inizio.
(Gabriella Romano)
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