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melodia che esplode dal movimento delle sue mani sul pianoforte è un fluido divenire, una
costante crescita di emozioni che escono dalle orbite sensoriali per inebriare il mondo
che respira intorno.
Un avvolgente arcobaleno di immagini nascono dalla sua
musica e le figure si trasformano in tante piccole stelle che brillano nei suoi occhi
attenti a dirigere il suono.
E mentre la musica vaga lontano come brezza leggera
accarezza la pelle e la realtà svanisce nel chiarore delle stelle.
Questo e tanto altro è racchiuso nel nuovo album di Giovanni
Allevi, il compositore ascolano che sta guadagnando consensi in tutto il mondo, la
cui musica appare straordinariamente attraente come la sua vita, costantemente sorvegliata
dalla voglia di sperimentare nuove tendenze.
Il nuovo album, Joy, riesce a
trasmettere la passione e la dedizione alla musica del suo autore e i 12 brani musicali
che ne compongono lessenza esprimono tutto il suo genio propenso verso il tentativo
di restituire alla musica classica quel giusto tocco di modernità e di originalità senza
mai eccedere come già era riuscito a fare nei precedenti album 13 dita (1997)
e Composizioni (2003)
Tra i brani più belli segnaliamo Il bacio
ed in particolare Lorologio degli Dei, intense espressioni
musicali che conturbano il piacere delludito laddove la fantasia e la realtà si
confondono, il passato ed il futuro vissuti attraverso il presente.
Per che volesse conoscere meglio non solo la sua musica ma
anche e soprattutto il suo concetto di musica, Allevi ha creato un sito personale davvero
entusiasmante dove la sua vita viene raccontata non soltanto attraverso unattenta
biografia ma la si può scorgere attraverso i pensieri o fotopensieri come
vengono chiamati nel sito. Una raccolta di appunti e di foto che svelano lintensità
del suo impegno nellarte.
Quando fai le cose con il cuore le porte non si
aprono si sfondano www.giovanniallevi.it
(di Eva Di Tullio) |