Musica

 



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Nick Cave and the Bad Seeds
The Road To God Knows Where (DVD)

Mute / Virgin

"Nick Cave aveva due problemi: la dipendenza dall'eroina e una brutta voce. Il primo l'ha risolto, sul secondo ci sta ancora lavorando...".

Il veleno del giornalista americano autore del commento stona in maniera stridente con il clima di grande ammirazione e rispetto mostrato dalle sequenze di The Road To God Knows Where - Live At The Paradiso intorno a Re Inkiostro e ai suoi Bad Seeds nel corso del tour negli Usa del febbraio-marzo dell'89. Tant'è che il risalto che quel particolare assume nel film firmato da Uli M. Schueppel non serve forse ad altro che a testimoniare il grande fair play di un artista che pure, poco oltre, non ha alcuna esitazione nel confessare a un intervistatore il suo viscerale disagio nei confronti di tutto ciò che attiene al music business.

Un mondo, quello, che il film in questione ha il merito di descrivere con estremo realismo, soffermandosi per esempio molto di più sui contrattempi, i fastidi e le noie disseminate lungo il percorso di un tour che non sui dettagli, per così dire, agiografici dell'evento, come gli incontri nei backstage e le performance sul palco. Per riuscire nel suo intento Schueppel si giova di una fotografia in bianco e nero fatta apposta per esaltare i contrasti. Lo stesso cineasta è ancora dietro alla macchina da presa per i due contenuti extra del DVD: il cortometraggio The Song girato due anni dopo negli studi berlinesi Hansa durante la registrazione di I'll Love You Till The End Of The World (per la colonna sonora di Fino alla fine del mondo di Wim Wenders) e la clip di City Of Refuge, un'altra rapida carrellata di sequenze in Super 8 dal tour americano del gruppo.

Al secondo disco della confezione il compito di documentare per filo e per segno un intero concerto dei Bad Seeds. Quello al Paradiso di Amsterdam risale al giugno del '92 e sciorina per quasi un'ora molti tra i più memorabili cavalli di battaglia del gruppo: da The Mercy Seat, Jack The Ripper e Tupelo a The Good Son, From Her To Eternity e alla straordinaria cover di In The Ghetto. Più che apprezzabili i sottotitoli in diverse lingue, italiano compreso.

(da Internet)