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Ambiente - Ciampino: voli low-cost, inquinamento e l'incubo del rumore

Il prossimo 16 ottobre in Campidoglio Walter Veltroni, sindaco di Roma, aprirà un tavolo istituzionale per valutare la sostenibilità ambientale dell’aeroporto G. B. Pastine di Roma-Ciampino. Al tavolo parteciperanno il sindaco di Ciampino, rappresentanti del Comitato dei Cittadini di Ciampino, il presidente della Regione Lazio, il presidente della Provincia di Roma, il presidente del X Municipio di Roma, il sindaco di Marino, Legambiente Lazio ed i rappresentanti di ENAC, Ente Nazionale Aviazione Civile, e di AdR, società Aeroporti di Roma.

A fronte delle innumerevoli proteste dei cittadini di Ciampino, le cui abitazioni in molti casi si trovano ad appena 150 metri dalle piste, l’obiettivo dell’incontro è quello di discutere l’avvio immediato Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) in modo da stabilire il numero di voli compatibile con l’aeroporto e spostare altrove tutti gli altri voli in eccesso.

L’inquinamento acustico è diventato da anni un vero e proprio incubo per gli abitanti di Ciampino. Non è difficile comprendere il disagio dei cittadini. Nel giro di pochissimo tempo e complice la crescita sul mercato delle compagnie aeree low cost, il numero totale dei voli nazionali ed internazionali in transito nello scalo romano è passato dai 14.430 del 2000 ai 39.197 del 2005, con un incremento del 32,8 per cento (dati di traffico: Assaeroporti). Tutto questo si traduce in un’amplificazione intollerabile delle fonti di rumore, oltre che naturalmente in un aumento delle emissioni dei famigerati gas serra.

La scienza conosce da tempo gli effetti nocivi causati dall’inquinamento acustico sulla salute umana. E non c’è dubbio che il rumore dei velivoli influenzi in maniera negativa il benessere psicofisico di chi vive nelle vicinanze di un aeroporto. Spesso ogni sorvolo determina un innalzamento del rumore ambientale fino a punte di 80 – 90 decibel. Alcuni rilevamenti di Legambiente nelle immediate vicinanze dell’aeroporto di Ciampino hanno registrato valori superiori ai 105 decibel. I dati sono emblematici se si pensa che sia le direttive dell’Unione Europea sia la legge italiana prevedono che il rumore ambientale non superi la soglia dei 65 decibel. Qui siamo davvero oltre.

Nel periodo maggio – novembre del 2000 la Asl di Varese, insieme all’Università Statale di Milano, ha condotto un’indagine epidemiologica (Salus Domestica) sulle casalinghe che abitano nei pressi della Malpensa. I dati hanno evidenziato la netta correlazione tra il rumore e la manifestazione di problemi psicosomatici come disturbi del sonno, ansia e cefalea. Il risultato? Un aumento esponenziale del consumo di farmaci ansiolitici. A Ciampino il numero dei voli giornalieri ha raggiunto quota 190, quando nel 2000 erano appena 40 – 50 al giorno. Gli abitanti di Ciampino, per nulla disposti ad “imbottirsi” di farmaci, hanno preso in mano la situazione e nel giugno 2005 hanno fondato il Comitato che siederà al tavolo di discussione promosso da Veltroni per il prossimo 16 ottobre.

Ciò che chiedono è assolutamente legittimo: la riduzione dell’impatto ambientale provocato dall’eccesso del numero dei voli. E questo si può ottenere solo avviando immediatamente una valutazione dell’impatto ambientale (VIA), che tenga anche in considerazione la pericolosa scia inquinante di smog e polveri sottili lasciata dagli aerei nelle zone attraversate dalla rotta di decollo e di atterraggio. In attesa dei risultati del VIA, i cittadini di Ciampino, Marino e del X Municipio di Roma chiedono che tutti i voli low cost siano delocalizzati su Fiumicino. L’iniziativa del sindaco di Roma lascia dunque ben sperare.



(Lara Elia)