Si chiama Dengue, anche conosciuta come la febbre
spacca-ossa, ed è una malattia che negli ultimi mesi stà facendo parlare di
sé, ma non solo per il numero delle sue vittime, che è in continuo aumento, anche per i
forti disagi socio-politici che stà creando a Cuba. Per capire è necessario analizzare
la patologia, i suoi effetti sullorganismo umano ed il vettore di contagio. Per
debellarla basterebbe, forse, affacciarsi su una parte di mondo che non è poi tanto
lontano da noi ed aprire gli occhi. La malattia è causata dal virus Dengue (di
cui esistono ben 4 varianti, DEN-1, DEN-2, DEN-3, DEN-4, ed appartenente al genere
Flavivirus), ed è trasmessa alluomo dalle punture della zanzara femmina
della specie Aedes Aegypti (sorella della ben nota zanzara tigre). Dopo
unincubazione che può durare dai 2 ai 7 giorni, i sintomi, comuni alla più banale
influenza, sono febbre alta, mal di testa, vomito, dolori a muscoli ed articolazioni, ma
anche eruzioni cutanee su torace, braccia, gambe e viso. Esiste anche una forma
alternativa di questa patologia che è molto più grave perché comporta emorragie ed è
potenzialmente mortale, ben il 20% dei malati di Dengue emorragica arriva al decesso. Fino
ad oggi non sono disponibili trattamenti specifici per curare i contagiati e si possono
attuare solo delle terapie farmacologiche, ma appunto di supporto, prestando attenzioni
come diete ricche di fluidi e reidratazione salina. Lunica nota che si ritrova in
tutti i trattati sul Dengue è di evitare la somministrazione di aspirina che, avendo
azione coagulante, può favorire la comparsa di emorragie e causarne poi
laggravamento. Poiché il Dengue colpisce paesi tropicali, come Africa, Asia e
Sud-America, aumentando di intensità durante la stagione delle piogge, le popolazioni che
abitano questi paesi ed i viaggiatori che vi arrivano, per evitare il contagio, devono
prevenire le punture di zanzara, utilizzare quindi repellenti da applicare direttamente
sulla pelle, indossare vestiti che coprano gambe e braccia, evitando quelli dai colori
troppo accesi e profumi, che generalmente attirano gli insetti. In un articolo del
Corriere della Sera del 5 ottobre si legge che lOMS,
(lOrganizzazione Mondiale della Sanità), inserisce apertamente questa malattia tra
le emergenze sanitarie, poiché colpisce 50 milioni di persone ogni anno ed aumenta in
modo esponenziale il numero di contagiati e morti. Sul periodico Nature è
stato pubblicato uno studio effettuato da un team di ricercatori della Johns Hopkins
Bloomberg School of Public Healt che usa un modello matematico per calcolare la
propagazione dellinfezione in senso spazio-temporale e dal quale risulta che la
febbre Dengue si diffonde ad una velocità di 148 chilometri al mese. Questa veloce
diffusione e laumento di incidenza sono da attribuire sia ai fenomeni di massiccia
urbanizzazione, poiché avvengono in condizioni igienico-sanitarie tali da favorire la
proliferazione di zanzare-vettori (le nuove città moderne spesso confinano anzi si
mescolano ai loro confini con baraccopoli e villaggi), sia allaumento di temperature
che si stà verificando sulla Terra e che stà cambiando la geografia degli insetti
stessi. E sempre il Corriere della Sera a descrivere cosa stà accadendo
a Cuba in merito alla febbre Dengue: pare che il governo stia cercando di minimizzare il
problema coprendo la gravità di questa malattia e trattandola come materia top-secret,
ordinando che nessuno ne diffonda i dati, tanto che la stessa OMS dichiara di non riuscire
a tenere un conto esatto di contagi e decessi. Ma, nonostante questazione di
copertura delle informazioni, basta fare un giro tra gli ospedali cubani per vedere
laffollamento dovuto ai malati di Dengue. Medici ed infermieri, professionisti che
per primi dovrebbero denunciare la situazione reale, non se la sentono di parlare se non
viene loro garantito lanonimato, per cui i dati vengono taciuti per lasciar spazio
ad informazioni fittizie. Ciò che appare chiaro è che lepidemia che stà colpendo
il paese oggi è molto più forte di quella che si verificò nel 1981 e che causò il
decesso di 158 persone, di cui 101 erano bambini, ed il contagio di altre 345 mila. Oggi
ci sono più di un migliaio di morti e centinaia di migliaia di contagi. Solo alcuni siti
Internet mettono in guardia la popolazione: sul sito dell International Society for
infectious Disease e su quello della Harvard School of public Healt compaiono annunci che
dicono: il governo rivoluzionario cubano invita i turisti a rimandare le loro
vacanze ed a non visitare lisola nei mesi di settembre ed ottobre, perché a causa
delle forti piogge i focolai di infezione di zanzare non potranno essere eliminati.
Anche la stampa indipendente cerca di segnalare alla popolazione cubana le bugie di
Stato: Fidel Castro assicura che il Dengue è stato debellato, poi però ordina una
serie di norme igieniche per ridurre il più possibile la presenza di Aedes Aegypti e
prevede multe per chi non le rispetta. Per esempio ora lAvana è sorvolata da aerei
che spruzzano insetticidi in aria, allalba ed al tramonto, così come 300 mila
pensionati sono stati chiamati a lavorare insieme ai militari con il compito di
perlustrare la città e spruzzare larvicidi ed insetticidi in ogni luogo che possa
rappresentare un sito di nidi per le zanzare. La febbre Dengue esiste da centinaia di
anni, ormai era considerata sconfitta ed era entrata nella lista delle malattie da
dimenticare. Invece è tornata.
(Federica Silvetti)
|